L’origine di Mercury è tanto insolita quanto il suo gameplay. L'idea nacque mentre Maclean lavorava a un minigioco di labirinti per Jimmy White's Cueball World . Per rendere il movimento della "pallina" davvero unico, decise di simulare la fisica del mercurio liquido.

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Archer Maclean non creava solo giochi; creava sistemi fisici che sembravano vivi. Mercury non è solo un test di riflessi, ma un omaggio alla curiosità scientifica trasformata in arte digitale.

In Mercury , il giocatore non controlla direttamente il liquido, ma inclina il livello per far scivolare una goccia di mercurio attraverso labirinti complessi. La vera sfida non è solo arrivare alla fine, ma farlo senza "perdere pezzi":