Non era un soprannome nato dalla cattiveria, ma da una sorta di timore reverenziale. Quando camminava, l’asfalto sembrava quasi scricchiolare sotto il peso di una determinazione che gli altri avevano dimenticato. La sua non era solo forza fisica; era un’energia primordiale, un rifiuto totale di arrendersi alla mediocrità. L'Ascesa nel Silenzio
Lui è la Bestia perché ha scelto di non essere una vittima. E nel riflesso dei suoi occhi, a volte, vedo la scintilla che mi spinge a voler diventare, un giorno, un po' più simile a lui.
Mentre il mondo dormiva, lui era già nel fango. Lo vedevo sollevare pesi che avrebbero spezzato la schiena a chiunque altro, non per gloria, ma per mettere a tacere i demoni che gli urlavano dentro. Ogni goccia di sudore era una parola di una storia che non raccontava mai a voce. Il mio amico ГЁ una bestia
"Perché lo fai?" gli chiesi una volta, guardando le sue mani callose e lo sguardo fisso verso l’orizzonte.
La gente pensa che essere una "bestia" significhi non avere sentimenti. Ma io ho visto la Bestia proteggere chi era troppo debole per combattere. Ho visto quella forza bruta trasformarsi in una pazienza infinita quando si trattava di sollevare qualcuno che era caduto. Non era un soprannome nato dalla cattiveria, ma
Lui non rispose subito. Guardò le sue nocche sbucciate e poi me. "Perché se mi fermo, divento come loro," disse con una voce che sembrava venire dal centro della terra. "Divento cenere. Io preferisco essere il fuoco." La Verità della Bestia
In un mondo di schermi e di silenzi digitali, c’era una forza che la città non riusciva a contenere. Non era un uomo, non del tutto: era il mio amico, quello che tutti chiamavano . L'Ascesa nel Silenzio Lui è la Bestia perché
Ora, quando guardo il mio amico, non vedo solo un uomo forte. Vedo un monumento alla volontà umana. È la prova vivente che dentro ognuno di noi dorme un predatore, una creatura che non conosce la parola "impossibile".